Bruno Martellotta
bruno001_th.gif Il 24 maggio 2002 veniva a mancare Bruno Martellotta, fondatore e presidente del Centro Socio Culturale di Grottaferrata.

Nato a Lugano nel 1915 da genitori di origine italiana, si trasferisce in Italia, prima in Umbria, poi nei Castelli Romani a Castelgandolfo e definitivamente, nel dopoguerra, a Grottaferrata.

Qui, nei primi anni '50, è tra i fondatori del Circolo Studentesco, ove i giovani sono avviati a collaborare per il bene della collettività cittadina, al di là di ogni appartenenza ideologica e politica. Da questo momento si può dire che Bruno Martellotta ha assunto in Grottaferrata il ruolo di vero e proprio fondatore di una nuova coscienza civica vissuta in spirito di servizio.

Infaticabile animatore culturale, sua è stata l'iniziativa della costituzione del nucleo di quella struttura, inizialmente gestita da volontari, che sarebbe poi divenuta la Biblioteca Comunale di Grottaferrata. Nel contempo concorre a gettare le basi di un Antiquarium che doveva preludere alla creazione dell'attuale Museo Civico di Albano Laziale. Fonda la sezione Criptense del G.A.L. (Gruppo Archeologico Latino), di cui promuove un'ampia rete di sezioni locali nei Colli Albani e in altre località del Lazio. Attraverso di essa sono stati raggiunti, in collaborazione con Sovrintendenze e Università, risultati significativi in termini di rinvenimenti, nuove acquisizioni, tutela e studi del patrimonio archeologico laziale. Importante il recupero del prestigioso corredo della tomba principesca del Vivaro di Rocca di Papa (VIII sec. A.C.) e la ricostruzione del suo assetto originale, oggetto di una recente pubblicazione scientifica edita dall'Istituto Nazionale di Studi Romani.

Ma la sua attività più importante è forse quella che ha portato alla straordinaria valorizzazione delle Catacombe Tuscolane "Ad Decimum", uno dei monumenti cristiani più importanti ed integri del suburbio romano, al quale dedica uno studio monografico e che sottrae all'incuria e alla sicura distruzione attraverso la formazione sistematica del nucleo di guide specializzate, che da decenni ne assicurano la conservazione e la fruibilità.

   
   

bruno_th.gif Con i suoi scritti si dedica alla diffusione della conoscenza della storia di Grottaferrata e dei Castelli Romani, istituendo corsi approfonditi per la formazione di guide dell'Abbazia di S. Nilo, di Tuscolo e del patrimonio archeologico di Nemi.

Collabora, spesso anonimamente e con disinterassata generosità, a numerose pubblicazioni, essendo divenuto il punto di riferimento per colore che, ad ogni livello - dal ragazzo al docente universitario -, si interessavano allo studio del territorio castellano.

Fonda e presiede il Centro Socio Culturale di Grottaferrata in cui confluiscono, federandosi, quasi tutte le associazioni culturali e sociali di Grottaferrata stessa. Il suo insegnamento e le sue capacità organizzative ampliano così il loro raggio d'azione: come aveva insegnato ai singoli, organizzandoli, a collaborare all'interno del Circolo Studentesco e del G.A.L., così induce le associazioni a collaborare in modo organizzato tra loro e con chiunque, ente o privato cittadino, al di sopra di schieramenti ideologici o politici e di interessi particolari, abbia a cuore la promozione culturale e sociale di Grottaferrata e dei Castelli Romani.

Gioca un ruolo fondamentale nei rapporti culturali con la città gemellata di Vandoeuvre, stabilendo un costruttivo e saldo rapporto con gli amministratori e con i membri del Comitato di Gemellaggio.

Consegue numerosi riconoscimenti per la sua attività di studioso e promotore culturale da parte della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, che lo nomina Ispettore onorario delle Catacombe Ad Decimum, e da vari altri Enti pubblici e privati ed in particolare dal Comune di Grottaferrata che ha istituito in suo onore il premio "Basco d'Argento" per un cittadino che si sia particolarmente distinto nella promozione sociale e culturale di Grottaferrata.